PREMI DI TESSERAMENTO E FORMAZIONE: COSA CAMBIA PER LE SOCIETÀ DILETTANTISTICHE NEL 2026/2027?
Nel calcio dilettantistico, il valore di un giovane calciatore non si misura soltanto con le prestazioni in campo. Esiste anche una dimensione economica e regolamentare che può incidere profondamente sugli equilibri delle società: i premi federali collegati al tesseramento e alla formazione dei giovani atleti.
Sono strumenti che riconoscono, in presenza dei presupposti previsti dalle norme, il contributo delle società alla crescita dei calciatori. Ma rappresentano anche una materia che richiede competenza amministrativa, attenzione alle scadenze e capacità di programmazione.
LA DISCIPLINA FEDERALE 2026/2027: I PUNTI DA CONOSCERE
1. Due istituti da non confondere
Le Norme Organizzative Interne della FIGC distinguono principalmente:
- Art. 96 NOIF – Premio di tesseramento, già denominato premio di preparazione, soggetto a specifici presupposti federali.
- Art. 99 NOIF – Premio di formazione tecnica, collegato a determinate fattispecie di primo contratto professionistico o di tesseramento previste dalla norma.
I due istituti hanno presupposti, procedure e modalità di contestazione differenti. Non ogni trasferimento di un giovane calciatore determina automaticamente il diritto a un premio.
2. Il valore base per la stagione 2026/2027
Per il premio di formazione tecnica, il valore base pubblicato per la stagione 2026/2027 è pari a 127 euro.
Questo importo non rappresenta necessariamente il premio finale: il calcolo dipende dai parametri federali applicabili, dalla categoria, dalla fattispecie che genera il diritto e dagli altri elementi previsti dall’art. 99 e dalle relative tabelle.
3. Le modifiche alle NOIF
Nel 2026 la FIGC ha pubblicato il Comunicato Ufficiale n. 198/A del 27 aprile, relativo alle modifiche di diversi articoli delle NOIF, compresi gli artt. 96 e 99.
Per le società è quindi importante consultare il testo vigente e la documentazione ufficiale della stagione, evitando di utilizzare automaticamente modelli, coefficienti o interpretazioni delle annate precedenti.

Riferimenti: FIGC Veneto – sezione Premi e Commissione Premi FIGC.
QUALI SONO I RIFLESSI SUI CLUB DILETTANTISTICI?
Un riconoscimento del lavoro svolto. Il settore giovanile richiede investimenti in tecnici, strutture, materiale sportivo e organizzazione. I premi possono contribuire a riconoscere economicamente il percorso formativo svolto.
Un impatto sui bilanci. Un premio da corrispondere può incidere sulla liquidità di una società con risorse limitate. Un credito correttamente individuato e recuperato può invece diventare una risorsa utile per sostenere l’attività.
La necessità di controlli preventivi. Prima di un’operazione di mercato occorre verificare la storia dei tesseramenti, la posizione federale del calciatore, la natura dell’operazione, i requisiti previsti e gli eventuali obblighi economici.
La gestione delle procedure. Occorre conservare la documentazione, utilizzare i canali federali previsti, controllare le comunicazioni ricevute e rispettare termini e modalità per eventuali richieste, ricorsi o reclami.
LA SEGRETERIA COME PRESIDIO ECONOMICO
La gestione dei premi non può essere affrontata soltanto quando si presenta un trasferimento o arriva una richiesta di pagamento.
Servono un archivio digitale aggiornato, uno scadenzario, procedure condivise e un coordinamento costante tra segreteria generale, direzione sportiva e amministrazione.
La corretta gestione di questi istituti permette di individuare tempestivamente i possibili crediti, valutare gli impegni economici e ridurre il rischio di errori procedurali.
IL PUNTO DI RENATO
I premi federali legati alla formazione dei giovani non sono soltanto una questione burocratica. Sono un tema di cultura gestionale.
Una società dilettantistica moderna deve sapere quanto costa formare un atleta, quali diritti possono derivare dal percorso sportivo e quali obblighi economici possono accompagnare determinate operazioni.
Il problema non è soltanto conoscere la norma, ma saperla applicare correttamente, documentare ogni passaggio e inserirla nella programmazione economica del club.
Perché il calcio dilettantistico ha bisogno di società capaci non soltanto di formare calciatori, ma anche di amministrare con competenza il valore del proprio lavoro.
Il calcio visto da dentro.
