Perchè Sanremo è Sanremo

Perchè Sanremo è Sanremo

Stasera inizia il Festival di Sanremo, al quale voglio bene, se non altro, perché è un po’ più vecchio di me. Ha scandito le nostre vite e mi ricorda le serate in famiglia con mamma e papà davanti alla televisione nuova che con il centrino bianco sopra la testa, campeggiava elegante in mezzo alla sala, rispettata e benvoluta come “una di famiglia”. Il Festival mi ricorda gli anni della contestazione e della giovinezza quando non bisognava guardarlo “per partito preso” e soprattutto perché alla sera si usciva a cercare quella morosa che non arrivava mai. Poi la morosa è arrivata , abbiamo fatto dei figli e Sanremo l’abbiamo guardato perché si stava in casa, un orecchio alla cameretta dei bambini e un occhio alla TV, sempre lei, “dirige Beppe Vessicchio o se preferite Vince Tempera”. Siamo diventati grandi e anche maturi, molto maturi, e il Festival è ancora lì, chi l’avrebbe detto che ne avremo visto anche uno “a distanza”? Sanremo è più o meno lungo come le nostre vite, alti e bassi compresi, importante, importantissimo e a volte poco interessante e per qualcuno perfino inutile, ed è proprio per questo che io lo guardo ancora con rispetto. Ecco la parola giusta è proprio “rispetto”