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Bella analisi di Emanuele Gamba sul numero odierno di Repubblica. Esistono allenatori che per le loro esperienze da giocatori e per la loro interpretazione del mondo del calcio, sono geneticamente immodificabili. Antonio Conte è uno di questi, juventino fino all’osso, sempre e comunque. Come afferma il bravo commentatore sportivo, il trapianto(senza ironia) all’Inter dell’allenatore leccese ha manifestato chiari e inequivocabili segnali di rigetto. Accadde così anche per Lippi. Massimiliano Allegri rappresenterebbe qualcosa di diverso, per pragmatismo professionale e perché la vera perla della sua carriera è un bellissimo quanto inatteso scudetto milanista, solo dopo sarebbe arrivato il filotto juventino. Staremo a vedere.