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Alla fine fu Pirlo. Una decisione presa da tempo, Sarri poca camicia e tanta nicotina non era evidentemente intonato allo stile Juventus. Allora perché un anno fa questa scelta? Probabilmente perché è diventato comune pensare che per acquisire un gioco e possibilmente un bel gioco basti un allenatore accompagnato da una fama di innovatore, salvo accorgersi che poi non è così.

Ci vuole fiducia, pazienza ed un ambiente intonato. Un’operazione che il “comunista” Sarri non è riuscito portare a termine anche a causa dei contro/rematori dello spogliatoio, senatori gelosi e poco utili che troppe volte quest’anno abbiamo visto catechizzare la squadra da bordo campo: Buffon e Chiellini , non erano certo pro Sarri e si è visto fin troppo bene. Ora tocca a Pirlo, sperando sia lo stesso uomo visto in campo perchè la panchina è un’altra cosa. Ricordate l’esperienza di Inzaghi al Milan? Buona Fortuna .