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Una nuova Partecipazione, agile e concreta

Oggi la mobilitazione delle persone avviene su singole istanze, magari anche limitate nel tempo, sicuramente meno ideologicizzate: la questione ambientale del proprio quartiere o al più della città; la raccolta di alimenti o di denaro per le famiglie con problemi, i volontari nei terremoti, e , per restare nella stretta attualità, l’emergenza Covid 19.

Iniziative mirate, concrete, dove chi partecipa può misurare tangibilmente gli effetti del proprio impegno. È una partecipazione pragmatica dove contano le dimensioni relazionali, il contatto e il confronto con le altre persone, l’utilizzo puntuale e ragionato delle nuove tecnologie  e l’intervento materiale.

Il brulichio delle iniziative e della quantità di persone che vi partecipano, raccontano dell’esistenza di un sostrato partecipativo diffuso. Di un radicamento associativo sui territori e sulle questioni concrete che si è spostato dal piano della partecipazione ideologica a quella pragmatica. In ogni caso, generatrice di valori e di identificazioni.

La Partecipazione , soprattutto alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi, va quindi rilanciata , ripensata ed innovata. Il campo delle possibilità che la tecnologia ci offre è enorme, ma serve il contributo di tutti, affinché non venga perso tempo rincorrendo obiettivi irrealizzabili e promesse che raccontano di mondi fantascientifici dove tutto si risolve con un click. Serve insomma una fase nuova, agile, pronta al cambiamento, ma ancorata alla concretezza.

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